
Benvenuto in un nuovo articolo della rubrica Unboxing da leggere! Come si intuisce dal nome, in questa rubrica facciamo l’unboxing riportando il tutto tramite immagini e testo invece del classico formato video tipico degli unboxing.
Oggi vediamo l’unboxing di 7 Wonders: Duel. Cominciamo!
Di cosa parliamo
7 Wonders: Duel non ha certo bisogno di presentazioni, essendo uno dei giochi più famosi al mondo. È un competitivo del 2015 per 2 giocatori, con partite della durata indicativa di 30 minuti. Il suo designer Antoine Bauza è una leggenda, avendo realizzato giochi come 7 Wonders, Takenoko, Ghost Stories e tanti altri.
Unboxing

La scatola è di dimensioni contenute (20.8 x 20.8 x 5.3 cm). La prima cosa che si nota appena presa in mano è che il coperchio non si chiude completamente, ma rimane fuori più o meno mezzo centimetro. Questo è dovuto alle fustelle presenti all’interno: appena avremo defustellato tutto, il coperchio si chiuderà bene.


Appena aperta troviamo il regolamento, con la stessa luminosa illustrazione presente sul fronte della scatola. Il regolamento è abbastanza compatto in quanto il gioco non è complesso. Insieme al regolamento troviamo anche la scheda riassuntiva.



Subito dopo ci sono 2 fustelle di un cartone abbastanza spesso. I token non sono tantissimi e non serve troppo tempo per defustellare.

Tolte le fustelle, notiamo che è presente un inserto in plastica. Sulla sinistra c’è l’alloggiamento per la pedina conflitto e il mazzo di carte epoca, mentre sulla destra la plancia principale piegata copre metà inserto.

La plancia principale copre le carte delle meraviglie.

Apparentemente l’inserto è organizzato bene, perché ci sono gli spazi separati per le varie epoche, oltre allo spazio necessario per tutti i token e le carte meraviglia. Purtroppo non è tutto oro quello che luccica: se imbustate le carte epoca con bustine 45 x 68 cm, che sono la dimensione che si trova più facilmente per questo tipo di carte, l’inserto è praticamente da buttare, in quanto le carte epoca non ci staranno più negli alloggi dedicati.

Diamo uno sguardo ravvicinato ai vari componenti. Queste sono le 73 carte epoca e gilda (44 x 68 cm). Oltre a queste, della stessa qualità, ci sono 12 carte meraviglia (65 x 100 cm).


Le carte non sono telate, ma sembrano di buona qualità. Noi abbiamo scelto di imbustare le carte epoca e gilda, ma non quelle meraviglia (in quanto vengono maneggiate molto poco durante la partita).


Il blocchetto segnapunti non ha tantissimi foglietti, e i fogli non sono fronte-retro.

La pedina conflitto è in plastica rossa. Non è troppo dettagliata ma è ben realizzata. È la rappresentazione 3D del simbolo scudo presente su alcune carte.

Tutti gli altri token sono di cartone, tra cui le monete, in tagli da 1, 3 e 6.

Infine, la plancia principale piegata in 2 parti: frontalmente ha una bella illustrazione, mentre sul retro è vuota. È sufficientemente grande da farci stare tutti i componenti richiesti, e non rimane spazio extra inutile quando si gioca.
Commento finale
Una scatola compatta che riesce a contenere tutti i componenti agilmente. L’inserto è buono, ma purtroppo diventa inutilizzabile se si imbustano le carte con bustine da 45 x 68 cm. In tal caso, conviene cestinare l’inserto e usare delle semplici ziplock (i componenti alla fine non sono tanti), e con lo spazio vuoto che rimane probabilmente c’è abbastanza posto anche per le espansioni.
In generale comunque i componenti sembrano buoni. Torneremo sicuramente a parlare di questo gioco, anche se non è certo una novità (ed è uscito da poco il nuovo seguito spirituale a tema Il Signore degli Anelli, che sta riscuotendo un grande successo, The Lord of the Rings: Duel for Middle-earth).
Ti è piaciuto l’articolo? E a te che impressioni ha dato 7 Wonders: Duel?
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