
Benvenuto in un nuovo articolo della rubrica “Unboxing da leggere”! Come si intuisce dal nome, in questa rubrica facciamo l’unboxing riportando il tutto tramite immagini e testo invece del classico formato video tipico degli unboxing.
Oggi apriamo Agricola: Revised Edition.
Di cosa parliamo
Agricola è uno dei più famosi giochi di Uwe Rosenberg, e nel corso degli anni si è affermato come un classico nel panorama dei giochi da tavolo euro. La prima versione è del 2007, mentre la Revised che vediamo oggi è del 2016.
Agricola è un gioco competitivo euro per 1-4 giocatori. I giocatori si troveranno a dover gestire le proprie risorse con lo scopo di diventare la famiglia più prosperosa di tutte. È un gioco pensato per un pubblico esperto.
Unboxing

La scatola è di dimensioni abbastanza generose (22.5 x 31.5 x 7.0 cm). Il cartone della scatola sembra un po’ sottile rispetto allo standard, ma dovrebbe essere sufficientemente spesso da non piegarsi troppo se viene messo del peso sopra.

Appena aperta la scatola, notiamo che ci sono varie risorse di legno dentro le ziplock e un bel mazzo di carte. C’è comunque tanto spazio vuoto.

Proseguendo troviamo un sacchetto pieno di ziplock vuote, il blocchetto segnapunti e il regolamento.

Sotto al regolamento ci sono le plance e le fustelle. Nota di merito: queste sono tenute insieme da una striscia di cartoncino invece che da un involucro di plastica.

Ora guardiamo più da vicino i componenti. Come abbiamo visto non è presente nessun tipo di inserto. Per cercare di rimediare a questo ci sono più di 10 ziplock, che è un numero sufficiente ad avere un margine di libertà nella scelta dell’organizzazione dei componenti.

Nonostante sia un gioco per esperti, il regolamento non è lunghissimo in quanto le regole sono poche e semplici da imparare. L’appendice serve per chiarire i dubbi su alcune meccaniche non spiegate nel regolamento, e per conoscere le modalità extra (ad esempio la modalità campagna).
Esattamente come per il cartone della confezione, anche per il regolamento e per l’appendice i fogli sembrano abbastanza sottili. Tuttavia anche questo non dovrebbe causare particolari problemi, al massimo si formerà qualche piega in più del normale con l’andare del tempo.

Il blocchetto segnapunti ha una buona quantità di foglietti, e le colonne sono abbastanza grandi da farci stare 2 giocatori nella stessa colonna. Purtroppo i fogli non sono fronte-retro.


Ci sono 120 carte di dimensione 59×92 cm, e sono tutte impacchettate insieme. Le carte non sono telate e sono un po’ sottili. Nonostante si mescolino solo prima di cominciare la partita, noi consigliamo di imbustarle tutte.

I token di legno sono tanti e belli. Hanno forme e colori riconoscibili, così che siano difficilmente confondibili tra di loro. Hanno un particolare rivestimento che al tatto li fa apparire quasi di plastica, soprattutto quelli più sottili, il che li rende molto piacevoli da maneggiare.

Ora passiamo al blocco di plance e fustelle posto sul fondo della scatola. Appena tirato fuori dalla scatola appare come un bel mattone, sia perché ci sono tanti fogli, sia perché il cartone usato è abbastanza spesso.

Partendo dalle fustelle, per chi ama defustellare qui c’è pane per i suoi denti. Ci sono tre fogli con varie tessere, risorse, e delle piccole plance da usare in determinate modalità.

Le tessere sembrano davvero di buona qualità. Sono abbastanza spesse e trasmettono una bella sensazione di rigidità e robustezza. È piacevole maneggiarle durante il gioco. Inoltre hanno fronte e retro diversi, in modo che ciascuna tessera possa fungere da due tipi distinti.


Poi troviamo le 4 plance giocatore. Sono tutte uguali, non c’è asimmetria tra i giocatori.
Ogni plancia è fronte-retro, ma non ci sono differenze di meccaniche. L’unica differenza tra i due lati è il modo in cui si organizzano le risorse: in un lato le risorse si tengono separate per tipo, mentre nell’altro non ci sono caselle dedicate, quindi è il giocatore che sceglie come organizzarle. In questo modo ciascun giocatore può scegliere il metodo che più preferisce, senza che il gioco ti costringa in una certa direzione.
Di stessa dimensione e fattura c’è la plancia per le grandi migliorie, che non è presente in nessuna di queste foto.

La plancia principale si ripiega in 3 parti, ed è grande: alta quanto la scatola e larga 3 volte la larghezza della scatola.

Sul retro è presente una bella illustrazione di un paesaggio naturale.

Ci sono delle estensioni da applicare alla plancia principale in base al numero di giocatori. Sono 2 plance fronte-retro (1/2/3/4 giocatori) e si incastrano come se fosse un puzzle alla sinistra della plancia principale. È un modo ingegnoso e pulito per evitare di avere 4 plance principali diverse in base al numero di giocatori.
Oltre a queste estensioni, ci sono anche altre tessere più piccole da aggiungere in base alla modalità usata o al numero di giocatori. Queste non vanno incastrate alla plancia principale, ma si mettono dove c’è posto sul tavolo in un punto facilmente raggiungibile da tutti i giocatori.
Commento finale
Agricola ha tanti componenti, ma non tutti restituiscono una buona prima impressione.
Il regolamento, la scatola e le carte sembrano più sottili dello standard a cui siamo abituati. La scatola è grande ma per lo più vuota, probabilmente è stata pensata per lasciare spazio alle varie espansioni. Tuttavia, si sente la mancanza di un qualsiasi tipo di inserto, visto che per un gioco con così tanti componenti le ziplock sono un po’ scomode, in quanto allungano il tempo di setup e teardown.
Invece le tessere, i token di legno e le plance sono di buona qualità e sono belli sia da maneggiare che da vedere intavolati sul tavolo a partita in corso. Altro punto a favore è che tutte le tessere e le plance hanno un’illustrazione su entrambi i lati, e nel caso delle tessere questo ha uno scopo funzionale all’interno del gioco, non solo estetico.
In futuro torneremo sicuramente a parlare di Agricola.
Ti è piaciuto l’articolo? Che impressioni ti ha dato Agricola?
Scrivici nei commenti!